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Il_Grinta

Zao ragassi! E ForSa Roma, veh!

Solidarietà allo speaker dell’Olimpico!
Fin qui, gli 8 minuti più incasinati della sua carriera.

Arrigoni: “A Roma possiamo fare il colpo”.
Era tutto preparato, tutto sssh…sssh… scientifico!

Arrigoni: “Non ci siamo presentati”.
Piacere.

Arrigoni: “L’uscita di Mutu? Lui si sentiva di non aver dato una mano alla squadra e mi ha chiesto il cambio.”
Un gesto di Concordia.

Mutu: “Non mi pento di aver rifiutato la Roma”.
(Maestro, prego, un valzer!)
Ciao! Ciao! Ciao Mare!

Luis Enrique: “Dopo i primi 3 gol, ho avuto paura”.
In 7 mesi quest’uomo ha già sgamato l’ambiente Roma.

Borini: “E’ cresciuta la nostra autostima”
Effettivamente aiuta passare subito la palla senza dover prima chiedere “disturbo?”.

Francesca Sanipoli:”Mister, una parola su Totti di cui noi abbiamo la fortuna di essere contemporanei”
Luis Enrique, contemporaneo di Totti.
E anche di Francesca Sanipoli.

Stekelenburg, 6.5: l’uscita felina su Eder è da applausi a scena aperta. Comunque la sua partita è all’insegna di una nota disfunzione sessuale: neanche il tempo di infilarsi un guanto ed è già tutto finito.

Rosi, 6.5: quando gioca da onesto operaio della fascia è un giocatore utilissimo. Poi all’improvviso crede di essere Ronaldo e si muove con l’efficacia dell’orso Yoghi. In quella testa a volte c’è il caos di una riunione di condominio quando si discutono le varie ed eventuali.

Juan, 7+: riesce a fare più cose, pur avendo sempre tutto sotto controllo, come una moderna mamma che lavora.

Heinze, 6.5: Eder pagherà caro, pagherà tutto: è inutile nascondersi a Genova.

Taddei, 6.5: uomo dalle 7 vite, una per ogni ruolo in cui ha giocato. Senza però vomitarvi in corridoio palle di pelo.

Gago, 7: la sua bella moglie è in Australia a giocare gli Open. Il ragazzo somatizza e si sfoga con quel che passa il convento: Colucci e Guana.

Greco, 6: l’assist per Borini sta alla sua partita come Jerry Calà alla sua interpretazione di “Parola” ne “Al Bar dello Sport”. Un exploit mai più ripetuto.

Pjanic, 7+: spunta all’improvviso in ogni azione importante. I compagni lo temono, quando sono in intimità con le loro donne.

Totti, 8: è a fine carriera. La stessa frase che da anni ripetono a Meryl Streep mentre sale sul palco a ringraziare il pubblico per l’ennesimo premio ricevuto.

Borini, 7+: voglia e grinta. Tra molti anni, con la sua brava benda sull’occhio, briglie fra i denti, brandendo il Winchester, cavalcherà il fido Biava nella prateria.

Lamela, 7+: due assist, tanta qualità e imprevedibilità. I suoi diretti avversari nell’uno contro uno decidono di patteggiare.

Bojan, 6+: in una serata balorda, Antonioli decide proprio contro di lui di impersonare il portiere.

Viviani, Kjaer: SV

Luis Enrique, 8: non possiamo ancora scrivere che così si gioca solo in Paradiso. Ma sul roof garden dell’Hilton, con Heidi Klum che in bikini ti porge il long-drink, beh…