Amici contradaioli, buon 2012!
E’ il 9 gennaio, data fatidica.
Nasceva il CUCS, l’iPhone e l’Inter.
Continuano le manovre di disturbo attorno al rinnovo di De Rossi.
Ieri si è addirittura giocata una partita.
“Scusate il ritardo”
209 volte prego.
Luis Enrique continua a mischiare le carte.
Per settimane schiera Di Benedetto e ora lancia Pallotta.
Roma con il 71% di possesso palla.
Con la rivalutazione delle rendite catastali saranno cazzi.
“La beffa più grande che Russo di Nola abbia mai fatto, è stato convincere il mondo di aver favorito la Roma.”
L’arbitro Russo di Nola
Quello che si volterebbe dall’altra parte mentre Randy Orton prende a sediate John Cena.
Frattura allo zigomo per Quagliarella.
Confermate quindi le voci di un interessamento della Roma.
«Va be’, Tosi, le ricordo che io so’ pe’ il pedissequo rispetto delle norme»
Claudio Lotito riesce nella titanica impresa di far sembrare un leghista credibile.
Francesca Sanipoli: «Perché non fa giocare Totti prima punta?»
Luis Enrique: «Ancora? Sono mesi che mi fai la stessa domanda»,
F.S. «Ma lui vorrebbe giocare prima punta»
L.E. «Ma chi sei? La sorella di Totti?»
(Totti:«A Lucho… bono n’attimo…»)
Serse Cosmi: “Ciao Francé, vedo che fa freddo, ti sei coperto”
Totti: “E anche lei però, mister”
Cosmi: “Eh, ma io ho una certa età”
Totti: “A chi lo dice, mister”
(essere oltre)
Stekelenburg, 6.5: poco impegnato, ma perfetto nei rilanci. E dire che appena sei mesi fa si ricorreva solo al bluff…
Taddei, 6: meno brillante rispetto a Bologna, ma anche ennesimo cambio di fascia. Quando al pranzo di Natale la moglie gli ha chiesto di cambiare posto con zia, si è sfiorata la strage.
Juan, 7: nell’uscire, Paloschi ripensa con angosciata amarezza a quando da piccolo derideva i genitori che gli parlavano dell’uomo nero.
Heinze, 7: gelido come l’alba a San Donato Milanese. Ma più cattivo.
Jose Angel, 6.5: applicazione e voglia di sacrificarsi sempre. Ma il suo tiro in porta ha da tempo aperto un contenzioso con l’AssoBibitari.
De Rossi, 7: al contrario di molte nazioni della UE, la Roma ha il suo garante di ultima istanza.
Simplicio, 5.5: meno brillante rispetto a come l’avevamo lasciato, un po’ appesantito. In campo dopo le festività è l’uomo che più ci rappresenta.
Pjanic, 6+: la sua partita è fatta di emozionanti momenti di puro drumming progressive. Ma anche di momenti in cui “che cacchio vuol dire drumming progressive?”.
Totti, 8: verso il 75′, con tre avversari addosso sulla linea laterale, si smarca e sventaglia un pallone sul lato opposto a innescare J.Angel. E c’è ancora chi ha bisogno della Marja per provare certe sensazioni…
Lamela, 6.5: anche lui come Pjanic va un po’ a sprazzi, ma si procura due rigori. Uno, secondo la Questura di Nola.
Bojan, 7: si muove tanto, tira appena può, pur mancandogli quella progressione che seppe fare le fortune di Roberto Malone.
Gago, 6+: forse una casualità, ma entra lui ed esce il Chievo.
Greco e Caprari, SV
Luis Enrique, 7: la possibilità di essere normale.
