Panettone

Bonsoir mes amis!

Roma sfolgorante.
Al Barça già si chiedono se non avrebbero fatto meglio a rifilare a noi quel perdentone di Guardiola.

Non è niente male questo gioco all’italiana.
Il libero staccato dietro è molto bravo, anche se indossa dei discutibili guantoni.

Comunque, la cura Renga sta dando i suoi frutti.

Llorente: “Non era un disastro prima, non è tutto meraviglioso oggi.
No! DAI! Niente Capodanno al Circo Massimo???

Di Vaio: “L’abbiamo presa poche volte
Io direi almeno due.

Intervistatore Sky: “Possiamo dire che questa può essere la formazione base?
Luis Enrique: “No”.
Il tutto senza ridergli in faccia.

Siamo nel 2011 (quasi 2012) e c’è ancora chi crede alla “formazione base“.
Del resto su Mediaset Premium c’è Riccardo Ferri che parla di “fase difensiva” e “possesso palla“…

La Lazio è estranea al calcio scommesse

(visto che non sapevo come chiudere, beccatevi questa che fa sempre ridere)

Stekelenburg, 7: nel primo tempo lo si nota solo per la straordinaria somiglianza con la Garisenda. Nel secondo fa capire a Diamanti che i tempi sono cambiati.

Rosi, 6: è molto migliorato. Corre composto, si ricorda del principio di impenetrabilità dei corpi, tatticamente ordinato. Siamo quasi arrivati al punto che possiamo levargli il girello e farlo gattonare in giro.

Juan, 6.5: seconda partita consecutiva in cui ci manifesta il suo gradimento a giocare. E seconda partita in cui l’avere accanto Heinze gli ricorda che è ancora troppo giovane per rimanere vittima di un banale incidente domestico.

Heinze, 7: la sua presenza conferisce un tono marziale alla serata. A fine partita è lui a firmare il congedo ai compagni.

Taddei, 8: è guardandolo in azione che Nietzsche formulò il concetto di “Eterno Ritorno”.

De Rossi, 7: dopo circa 10′ Ramirez si appella vanamente ad Amnesty International.

Pjanic, 7: è come il banco del casino: per un po’ ti illude che puoi vincere, ma poi vince sempre lui.

Simplicio, 7+: i suoi inserimenti sono sempre precisi, provocando massimo godimento. Sigaretta?

Lamela, 6.5: quando gli viene passato il pallone sembra sempre realmente interessato alla cosa e non sorpreso a chiedersi “pourquoi moi?”

Totti, 7+: i suoi compagni giocano con grande ritmo. Ecco, lui fa a questa squadra quel che Miles Davis ha fatto al jazz.

Osvaldo, 7: che altro dire di questo giocatore in cui TUTTI abbiamo SEMPRE creduto?

Bojan, Greco, Viviani: SV

Luis Enrique, 7,5: un uomo di sport, una persona educata. Qui. In Italia. A Roma! Come è potuto accadere tutto ciò?