Fiorentina-Roma 2009/10: commento e pagelle

Fiorentina 0 : Roma 1 (Vucinic)


I gigliati vincono al termine di una splendida partita ed è festa grande.
In Louisiana.

Decine e decine di palle che rimbalzano per il campo di gioco, si infrangono su un muro e vengono respinte.
Un delizioso omaggio al retrogaming.

Diego Della Valle: “da sportivo mi sono divertito moltissimo”.
Mutu: “Poi sarei io quello che va aiutato…”

Ranieri: “Abbiamo sofferto”
Mexes: “Abbiamo sofferto”
Ma alla fine Ballardini non si dimette.

Pradé: “Quella di Julio Sergio è una favola bellissima”
Prima di coricarlo, gliela leggiamo tutte le sere a Doni.

***

Julio Sergio, 8: un anno intero a far da riserva ad Artur. Poi Lucas trovò più efficace il finale con i Jedi che vincono.

Motta, 6: nella partita in cui il suo avversario diretto è tra i migliori in campo, lui gioca una partita tutto sommato apprezzabile per impegno e concentrazione. Non sarà mai un De André, ma magari un “Self Control” te lo può piazzare in classifica.

Mexes, 7.5: tutte le palle sono sue, rubando per una sera la scena a quella maiala di Vanessa Perroncel.

Juan, 8: (fonte: Wikipedia) Nella relatività generale si definisce buco nero un centrale brasiliano estremamente denso, dotato di un’attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l’allontanamento di alcunché.

Riise, 6.5: partita di sostanza. In pieno recupero piazza uno scatto di 70m palla al piede, urlando il suo sobrio “Valhalla I’m coming!”.

De Rossi, 6: tatticamente prezioso, continua a sbagliare una montagna di passaggi. In pratica si ricorda sempre di portarsi dietro il preservativo, ma ad un ritiro di monache passioniste.

Pizarro, 6.5: il duello a fil di spada con Montolivo è da applausi. Anche se la preferenza continueremmo a darla a Uma Thurman vs. Lucy Liu.

Taddei, 6.5: non si può concepire l’attuale momento della Roma senza di lui. Del resto avrebbe avuto senso l’opera di Jean-Paul Sartre senza Simone de Beauvoir? O la Lazio senza il Campobasso?

Perrotta, 5: molto in ombra, se non fosse per quella pregevole iniziativa che dà il via alla quasi letale ripartenza malamente conclusa da De Silvestri.

Vucinic, 6: prima del suo gol, una partita che avrebbe rivalutato un paio di romanzi particolarmente efferati di Baricco. Poi naturalmente è il bomber in cui, soli contro tutti, abbiamo *sempre* creduto.

Totti, 4.5: per un tempo, in perfetta sintonia con Vucinic, è bravissimo a tenere la Roma lontana dalla porta di Frey.

Baptista, 6: s’impegna e lotta. Nelle prossime partite affronteremo l’argomento “Pallone+Porta: possibili
interazioni”.

Menez, sv: è un po’ timido e nel dubbio comincia a randellare tutto ciò che si muove sopra il prato.

Ranieri, 7: cervello e culo. Un frizzante connubio che non si ammirava dai tempi della cugina di Bo & Luke.

Roma-Siena 2009/10: commento e pagelle

Roma 2 : Siena 1 (Riise, Vergassola, Okaka)


Curci saracinesca; segna Okaka, di tacco, su cross di Pit.
Bisogna ammettere che non si è badato a spese per il lancio di “Paranormal Activity” .

Pradé: “Baptista è un giocatore importante. Aspettiamolo.”
La stazza è più o meno quella, ma ormai punteremmo tutto sul  337 in direzione Casal Boccone.

Carlo Zampa: “Sodomizzatelo pure!”
Okaka: “Ma sì.. tutto sommato una nuova esperienza lontano da Roma mi farà bene…”

***
J.Sergio, 6: per il 49% degli intervistati su Jajalo compie un mezzo miracolo. Per l’altro 49% , compie una mezza papera. Il restante 2% non sa, ma teme il ritorno di Doni.

Motta, 6.5:  attento e concentrato. Riesce addirittura a rispondere ad un proditorio “7×9?” formulato da un capzioso Reginaldo.

Burdisso, 6: evita un’ammonizione che aveva un senso e ne rimedia una che un senso non ne ha. Di questo passo il rischio che ci ammorbi con un dozzinaio di compilation sempre uguali è più che concreto.

Juan, 6.5: da rivedere il suo (e non solo suo) ritardo in chiusura sul tap-in di Vergassola. Poi è alto magistero difensivo. Del resto ieri, nel terzo set, anche Federer ha lasciato una speranza a Murray.

Riise, 8: se anche nell’intimità è così, tra circa una decina d’anni il fenotipo dominante a Roma sarà il “roscio con le lentiggini”.

Taddei, 6+: partita di grande sostanza, ma senza guizzi. Una polenta, ma senza salsiccia; una reunion de “I figli di Bubba”, ma senza Franz Di Cioccio.

De Rossi, 6: continua ad applicare al suo gioco il metodo Ogino-Knaus. Grande dinamismo, grande spinta,  ma al dunque spara fuori misura.

Pizarro, 7: è un po’ dappertutto. 2000 anni fa avrebbe fondato un movimento religioso di qualche successo. Oggi al massimo può ambire a rimpiazzare Carlo Conti.

Perrotta, 5: sta a sinistra, ma sbaglia tutto. In serata prova a consolarlo il suo vecchio amico Silvio.

Brighi, 5: alle spalle di Baptista, dimostra che la pippaggine può essere trasmessa per prossimità.

Baptista, 4: chiarite definitivamente le gerarchie in attacco. Lui viene dopo Totti, Toni, Vucinic, Menez e gli organismi monocellulari.

Cerci, 5: è così fumoso che ogni sua partita sembra un concerto di Peter Tosh.

Pit, 6+: “It’s alive!” (cit.)

Okaka, 8:  basta ripensare a come abbia segnato per avere ben chiaro che il ragazzo non vede la porta.

Ranieri, 6: gli infortuni non lo aiutano, ma contro l’ultima in classifica partire con un 4-5-sega è parso un tantino conservativo. In corsa si affida alle Nuove Proposte che si rivelano molto meglio di quel bollito di Toto Cutugno (“un brasiliano vero!”).

Juventus-Roma 2009/10: commento e pagelle

Juventus 1 : Roma 2 (Del Piero, Totti(r), Riise)


Una Roma modesta.
Ci mette ben quattro minuti in più del Catania per siglare il gol vittoria.

Si lavora a Vinovo per trovare un sostituto per l’allenatore.
Ma Lippi pare restio a dimettersi.

Ranieri: “Io non cercavo rivalse”.
Bin Laden: “Sono solo un po’ irritabile”.

Ferrara stia tranquillo.
Tra una ventina d’anni il sindaco di Torino proporrà di intitolargli una strada.

I legali della Juve a lavoro sul testo del Processo Breve.
Ma sono scettici sulla possibilità che Ferrara possa essere prescritto.

Rigore per la Roma in casa della Juve, in Puglia saltano i giochi di potere degli apparati.
E’ solo questione di ore e Megan Fox sta per mollarcela.

Totti su Riise: “È una grande persona e un giocatore formidabile, fa spogliatoio. E’ favoloso, unico….”
Poi ha sorprendentemente iniziato a parlare con le “O” barrate.

***

Julio Sergio, 6: forse i postumi dell’infortunio ce lo hanno restituito un po’ timoroso nelle uscite. Ma nulla che una seratina in compagnia di Deborah e Selvaggiah non possa risolvere.

Cassetti, 6-: in una Roma quadrata, i suoi piedi sono perfettamente appropriati.

Burdisso, 6.5:  è cattivo, aggressivo e stronzo. Gli affideremmo sereni la stesura di una legge ad personam.

Juan, 7.5: sa sempre prima dove arriverà il pallone. Sarebbe simpatico conoscere i contenuti dei discorsi tra lui e il suo amico Obi-wan.

Riise, 8: riduce la Juve in 10, segna il gol vittoria. Nemmeno le più fantasiose esponenti della Sorellanza avrebbero immaginato che un tamarro scandinavo coi capelli rossi sarebbe stato il Kwisatz Haderach.

De Rossi, 6-:  si fa irretire da Salihamidzic che lo disorienta con un’ improvvisa richiesta di pronunciarne il cognome.

Pizarro, 7.5:  piccolo di statura, ad inizio carriera viene clamorosamente sottovalutato. Quando il paese sembra sul punto di crollare, prende il comando delle operazioni e conduce i suoi alla gloria. Ora, se non fa la vaccata di invadere la Russia…

Taddei, 6.5: ci mette più di un tempo per capire che Grosso è dal giugno 2006 che non è più uscito dagli spogliatoi dell’Olympiastadion.

Perrotta, 6+: la mette sul piano fisico con Sissoko. Se tanto mi dà tanto, questo è il tipo che si rivolgerebbe a Peter North, con un “hey, cazzetto moscio?”.

Vucinic, 6-:  un paio di accelerazioni nel primo tempo e poi molto poco. Che ne è stato di quel furibondo guerriero che sulla fascia tante soddisfazioni ci ha dato? Sì, insomma, dov’è ora Supermarco?

Toni, sv: ok, so ammettere i miei errori, ma tu, bastardo, non puoi lasciarmi così. Dammi un’altra possibilità!!! Posso cambiare!!!!

Totti, 6.5:  minuto 68, fine dei rumori di fondo. Un capitano, un dolby.

Ranieri, 7: La vendetta è un’emozione che segue al rancore o risentimento. E anche all’incompetenza.

Roma-Genoa 2009/10: commento e pagelle

Roma 3 : Genoa 0 (Perrotta, Toni, Toni)


Senza gli inutili e sopravvalutati Totti e De Rossi, finalmente si vola!

Dainelli: “A Toni ci penso io, lo conosco bene”
“Nome d’arte di Antonio Ciacci (Tivoli, 9 febbraio 1941), è un cantante sammarinese, interprete di numerosi best e long seller come Cuore matto[...]“

R.Sensi: “Ranieri è stato bravo, ha saputo prendere i giocatori”
Clamorosa svolta societaria.

Ranieri: “Con che modulo abbiamo giocato? Non lo so nemmeno io”
Palla lunga e dilagare?

Crespo: “La Roma è stata più brava di noi”.
Niente scuse? Niente recriminazioni? Che diamine ci faceva questo nell’Inter?

***

Julio Sergio, 6-: informiamo i portieri brasiliani della Roma che una recente normativa dell’UE ha esteso anche agli extracomunitari la facoltà di bloccare il pallone.

Cassetti, 6-: in una ormai prossima patch per PES2010, verrà introdotto un nuovo ruolo appositamente creato per lui. Tra difensore laterale dx e centrale, gli appassionati fan della simulazione Konami troveranno il “babbeo esterno di difesa”.

Burdisso, 7: grintoso. Quando Brighi gli chiede “quanto manca?”, pare abbia risposto “Cazzo frega?”.

Juan, 7.5: con irrisoria facilità anticipa tutto e tutti, precorre i tempi. La moglie va a fare la spesa con la Delorean.

Riise, 7: nello stagnante scenario in cui versa il genere, è l’unico momento di novità nel panorama heavy-metal.

Pizarro, 7: ancora un’ottima prova in regia. Forse, diretto da lui, il video con Giuliano Sangiorgi ed Elisa avrebbe fatto un po’ meno cacare.

Taddei, 7: dibattitto fra i giuristi: con un possesso ininterrotto di 90min. si usucapisce la fascia destra?

Brighi, 7-:  si mangia il gol della staffa. Coerentemente con quanto fatto coi diretti avversari.

Perrotta, 7.5: gran partita, da degno capitano. Al termine i compagni lo salutano mettendosi in piedi sui banchi.

Vucinic, 7+: per secoli l’uomo ha ritenuto che la Terra fosse piatta, che l’atomo fosse indivisibile e nella generazione spontanea dei germi. Apprezziamo quindi la rapidità con cui a Trigoria si stanno rendendo conto che Vucinic è un rifinitore e non un cannoniere.

Toni, 8: “E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore” (Corinzi, 3:18)

Bapstista, Menez, SV: “Ci hai creduto, faccia di velluto” (antica filastrocca popolare)

Roma-Chievo 2009/10: commento e pagelle

Roma 1 : Chievo 0 (De Rossi)


Montali: “Vittoria importantissima, ottenuta giocando per 80min, in 10 contro 11″
Menez: “Aho! E sempre a darmi addosso? E su…”

Avvistato Carl Lewis a ballare salsa e cha-cha-cha tra Pantano, Ridge di Beautiful e Raz Degan.
Di questo passo finiremo con vedere Perrotta capitano.

Toni: “Bella partita, grande pubblico, sono contento”
“Ma ora, a distanza di 48 ore, qualcuno vuole rimuovermi Mandelli e Yepes dalle mutande?”

Ranieri: “Lobont effettivamente è un portiere un po’ pittoresco”
(e sulla vostra sinistra potete ammirare: “Uscita a cazzo di cane”, olio su tela 210×105)

Toni ingroppato in tutte le posizioni dai difensori del Chievo, sotto il benevolo sguardo dell’arbitro.
Sarebbe ora che Collina la smettesse di allevare gli arbitri nel vivaio di Via Gradoli.

***

Doni, SV: pronto al sacrificio, s’immola per la Causa. Vi risparmiamo il dettaglio della mutanda esplosiva.

Cassetti, 6: tornato dalle ferie, fa il suo onesto lavoro. Rimarchevole l’imitazione dell’orinatoio di Duchamp in occasione di un peculiare tentativo di colpo di testa.

Juan, 7-: partita praticamente perfetta se non fosse che al minuto 9 del primo tempo, con Burdisso e un discreto cast di supporto, costringe Doni a interrompere le riprese del telefilm “Quei due grulli nella prateria”.

Burdisso, 6.5: un po’ in ritardo, ma è Befana anche per lui. E nella calza si ritrova in regalo Bogdani e Abbruscato.

Riise, 6: in sintonia con il momento difficile vissuto dalla Capitale a causa del Tevere, decide di esondare punizioni a caso.

De Rossi, 7-: sulla dialettica uomo/maschera si sono profusi ingegni del calibro di Jung e Pirandello. La nostra più modesta, ma accorata, opinione sull’argomento è che grazie al cielo questa maschera ce la siamo levata dalle palle.

Pizarro, 6-: un rigore sbagliato? 10 anni di vita. Un paio di prolunguati possesso-palla sulla nostra tre quarti? Altri 5 anni di vita. Un liberatorio “malimor#§§§[]!!!…”? Priceless!

Taddei, 7-: era dai tempi di “Rocco invade l’Ungheria” che non si vedeva uno sempre al posto giusto, sia davanti che dietro.

Perrotta, 6: per cause di forza maggiore viene dirottato sulla sinistra. Rifiuta però di candidarsi alla Regione Lazio.

Vucinic, SV: stilisticamente impeccabile il suo cinque alto per Lobont.

Toni, 7.5: ora non bisogna esagerare con le solite iperboli. E’ solo la prima partita, bisogna vedere se saprà ripetersi. Ma per il momento accontentiamoci di sussurargli un sobrio e pacato “Sono la tua stronza! Sono la tua stronza!”

Lobont, 6-: ha due grosse fortune. La squadra che vince e Maroni che se ne esce molto peggio di lui.

Brighi, 6: entra per preservare il risultato. E stavolta non ne usciamo con due gravidanze inattese.

Baptista, 6: un discreto gruppo di beoti lo accoglie a suon di fischi. E’ giusto che abbia loro dedicato la prestazione di Cagliari.

Ranieri, 6.5: pur in 10 è solo la Roma a creare ripetute occasioni da rete. Forse in amore le rose non s’usano più.

A passo duomo

A far data dal 1.1.2010 sono fuoriliegge:

1) Lo stile gotico
2) “O mia bella madunina”
3) Il triangolo di Tartaglia
4) La maschera del Joker
5) Balbettare

In aggiunta, la Uefa ha decretato che il Milan vincerà tutte le prossime partite di Champions Leauge a tavolino, squalificando per due anni il campo di Corso Vittorio Emanuele.

Roma-Lazio 2009/10: commento e pagelle

Cassetti, questo campione in cui abbiamo sempre fortemente creduto.

Totti: “Il pollice verso? Non era un gestaccio rivolto ai laziali”
“Non lo avrebbero capito”

Quando menzionare i bomboni evocava solo Carmen Russo e non una pletora di teppisti e delinquenti.

La Lazio?

Bene, Bravi, Buoni.
(ma non esageriamo)
(Basta)

***

Julio Sergio, 8:  ora non cominciamo con le solite esagerazioni. E’ un semplice ragazzo, figlio di una giovane casalinga e di un umile falegname palestinese.

Burdisso, 5.5:  Ranieri insiste, ma su di lui ci poniamo la stessa domanda che molti notisti politici pongono a Gianfranco Fini: “ma che ci fa a destra”?

Mexes, 6,5: un infortunio lo mette fuori gioco troppo presto impedendogli di godere pienamente. Trovarsi sotto la doccia con Veronica Zemanova e limitarsi a parlare di shampoo alla mela verde.

Juan, 7: lussuosa prestazione per un centrale di lusso che è un lusso permettersi.

Riise, 8: deciso, cattivo e autoritario. Una di quelle serate in cui fissando la luna, la luna  abbassa lo sguardo.

Perrotta, 6-: messo lì a destra dà un nuovo significato alla locuzione “pettinare le bambole”.

De Rossi, 6: lotta come ci si aspetta da lui, ma soffre il feticismo di Matuzalem/Mauri/Brocchi che a turno tentano di impossessarsi dei suoi slip.

Pizarro, 6-: abbiamo seriamente temuto per lui vedendolo così piccolo in mezzo a tutte quelle maglie laziali, senza una pillola energetica ingerita e senza sua moglie Mrs. Pacman a dargli conforto.

Menez, 5.5: un oscuro lavoro di copertura. Magari poi tra 50 anni scopriamo che faceva parte di “Gladio”.

Vucinic, 6: possiede una dote tutta femminile. La capacità di farti irritare come un bufalo, ma di non poter fare a meno di lui. Però, cazzo, a noi doveva capitare una femmina con il ciclo ogni 7 giorni!

Totti, 6-: per circa 70 minuti la sua prestazione ridefinisce il concetto ibseniano di “fredda solitudine in una casa di bambole”.

Cassetti, 7.5: ok, gol vittoria di Cassetti nel derby. COSA ALTRO ASPETTATE A PENTIRVI, O PECCATORI, ORA CHE LA FINE E’ VICINA???

Brighi, 6-: dà quello che può in posizione di esterno. Pochino, ma in tempi di magra chi siamo noi per sputare su una sveltina?

Taddei, SV.

Ranieri, 6.5: assiste alla partita con lo sguardo vivace di un busto del Pincio. Probabilmente è merito di Julio Sergio se uno stormo di piccioni non ne depotenzia il carisma.

Atalanta-Roma 2009/10: commento e pagelle

Atalanta 1 : Roma 2 (Ceravolo, Vucinic, Perrotta)

Stanchi di prendere pioggia, i capelli di Antonio Conte sono rientrati in anticipo negli spogliatoi.

Ranieri: “Simone ha un tempo di inserimento bellissimo”.
‘Sti zozzoni…

Perrotta: “A Mirko i gol facili non piacciono”.
Nemmeno a noi la fibrillazione ventricolare, quindi?

Ranieri: “dobbiamo ancora quadrarla questa squadra”
Strano, perché sul gol loro, l’olio su tela “tonni fuori posizione” era pregevole.

***

Julio Sergio, 6.5: no, non dobbiamo cascarci. Non c’è ancora da fidarsi. La porta della Roma è una democrazia ancora troppo fragile e la svolta autoritaria è sempre dietro l’angolo e poi ti ritrovi un Doni che si affaccia al balcone.

Motta, 5.5: e regalargli un GPS?

Mexes, 7: mezzo voto in più perché sul finale si è trovato nella morsa quasi fatale composta da Juan e Burdisso terzino destro.

Juan, 5.5: nuovi imprevisti causati dallo switch-off. Assedio ai centralini di Mediaset premium da parte di scalmanati tifosi che affermano di aver visto il centrale verdeoro giocare.

Riise, 6: un paio di punizioni e un bel salvataggio. Poi non si concede distrazioni e si concentra sul temibile Padoin, l’Iniesta della Morla.

Brighi, 6: tiene botta su un campo pesante e si mantiene serio anche di fronte all’acconciatura di De Ascentis.

Pizarro, 6.5: se nel finale la Roma non è schierata secondo un bizzarro 8-0-2, è soprattutto merito suo.

Perrotta, 7: si inserisce, prende velocità, si alza e segna. Curiosa sequenza di eventi se analizzata in camera da letto, ma perfetta in area di rigore.

Menez, 6+: si fa apprezzare più per generosi recuperi che per gli spunti offensivi. Un francese umile. E’ ora di prendere meno a ridere quella storia dei Maya e del 2012.

Vucinic, 7: è come la fidanzata troia che ti fa impazzire e proprio quando la vorresti uccidere a mazzate, ti fa godere come un riccio in astinenza da 6 mesi (non so se avete afferrato la sottile metafora).

Totti, 6-: la classica seconda partita dopo un infortunio. I sequel, del resto, non sono mai all’altezza del film capostipite. Ma forse affiancandogli Sean Connery…

Taddei, 6: va a tamponare un po’ dappertutto le perdite esibite nell’ultimo quarto d’ora. Il centrocampista che dà sicurezza, anche in quei giorni.

Burdisso, 6-: per Motta. Ma troppo poco tempo per fare peggio.

Baptista, 5.5: una grande azione personale va a turbare la rassicurante sensazione di vuoto procurata dal suo ingresso.

Ranieri, 6.5: come se fosse alle prese con Megan Fox dopo un petting a tutto campo: bene, ma c’è ancora molto da fare.

Ancora video, ancora ricatti!

ADNXronos – 27/11/2009 – 9.58

Non sembra ancora giunta al termine l’ondata di video compromettenti che stanno mettendo a soqquadro l’ambiente romano.E’ di ieri sera il rumor di un nuovo scottante filmato che avrebbe per protagonisti l’on. Mussolini e il leader di Forza Nuova.I due leaders politici affermano comunque che il video sarebbe chiaramente “una bufala”: effettivamente sullo sfondo di un torrido amplesso sarebbero visibili immagini di una partita della Roma in cui al centro della difesa gli inquirenti avrebbero individuato il brasiliano Juan.

Let’s do the timewarp again!

Bersani nuovo segretario del PD.
“Sono consapevole di essere seduto su una panchina che scotta, ma il Presidente Berlusconi mi ha garantito tutto il suo appoggio.”

Francesco Rutelli abbandona il PD.
La cura Bersani produce i primi punti salvezza.

Il caso Marrazzo, una vicenda squallida da qualunque lato la si voglia analizzare.
Preferibilmente non il “B”.

Marrazzo: anni e anni spesi in difesa dei cittadini, a capire i meccanismi delle truffe e dei raggiri.
Poi dice che l’esperienza non conta.

Gasparri smonta il caso di un suo presunto coinvolgimento in una retata di trans.
Restano ancora oscuri i motivi del suo coinvolgimento nella politica nazionale.

Grande successo su Rai1 della fiction “Pinocchio”, un’agile e divertente ricostruzione dei suoi primi anni trascorsi tra MilanoDue ed Arcore.

Nuovi arrivi al Grande Fratello: una prorompente ragazza immagine di Roma e il trans Gabriele.
L’ex presidente della Regione Lazio è stato nominato.