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A passo duomo

A far data dal 1.1.2010 sono fuoriliegge:

1) Lo stile gotico
2) “O mia bella madunina”
3) Il triangolo di Tartaglia
4) La maschera del Joker
5) Balbettare

In aggiunta, la Uefa ha decretato che il Milan vincerà tutte le prossime partite di Champions Leauge a tavolino, squalificando per due anni il campo di Corso Vittorio Emanuele.

Cassetti, questo campione in cui abbiamo sempre fortemente creduto.

Totti: “Il pollice verso? Non era un gestaccio rivolto ai laziali”
“Non lo avrebbero capito”

Quando menzionare i bomboni evocava solo Carmen Russo e non una pletora di teppisti e delinquenti.

La Lazio?

Bene, Bravi, Buoni.
(ma non esageriamo)
(Basta)

***

Julio Sergio, 8:  ora non cominciamo con le solite esagerazioni. E’ un semplice ragazzo, figlio di una giovane casalinga e di un umile falegname palestinese.

Burdisso, 5.5:  Ranieri insiste, ma su di lui ci poniamo la stessa domanda che molti notisti politici pongono a Gianfranco Fini: “ma che ci fa a destra”?

Mexes, 6,5: un infortunio lo mette fuori gioco troppo presto impedendogli di godere pienamente. Trovarsi sotto la doccia con Veronica Zemanova e limitarsi a parlare di shampoo alla mela verde.

Juan, 7: lussuosa prestazione per un centrale di lusso che è un lusso permettersi.

Riise, 8: deciso, cattivo e autoritario. Una di quelle serate in cui fissando la luna, la luna  abbassa lo sguardo.

Perrotta, 6-: messo lì a destra dà un nuovo significato alla locuzione “pettinare le bambole”.

De Rossi, 6: lotta come ci si aspetta da lui, ma soffre il feticismo di Matuzalem/Mauri/Brocchi che a turno tentano di impossessarsi dei suoi slip.

Pizarro, 6-: abbiamo seriamente temuto per lui vedendolo così piccolo in mezzo a tutte quelle maglie laziali, senza una pillola energetica ingerita e senza sua moglie Mrs. Pacman a dargli conforto.

Menez, 5.5: un oscuro lavoro di copertura. Magari poi tra 50 anni scopriamo che faceva parte di “Gladio”.

Vucinic, 6: possiede una dote tutta femminile. La capacità di farti irritare come un bufalo, ma di non poter fare a meno di lui. Però, cazzo, a noi doveva capitare una femmina con il ciclo ogni 7 giorni!

Totti, 6-: per circa 70 minuti la sua prestazione ridefinisce il concetto ibseniano di “fredda solitudine in una casa di bambole”.

Cassetti, 7.5: ok, gol vittoria di Cassetti nel derby. COSA ALTRO ASPETTATE A PENTIRVI, O PECCATORI, ORA CHE LA FINE E’ VICINA???

Brighi, 6-: dà quello che può in posizione di esterno. Pochino, ma in tempi di magra chi siamo noi per sputare su una sveltina?

Taddei, SV.

Ranieri, 6.5: assiste alla partita con lo sguardo vivace di un busto del Pincio. Probabilmente è merito di Julio Sergio se uno stormo di piccioni non ne depotenzia il carisma.

Atalanta 1 : Roma 2 (Ceravolo, Vucinic, Perrotta)

Stanchi di prendere pioggia, i capelli di Antonio Conte sono rientrati in anticipo negli spogliatoi.

Ranieri: “Simone ha un tempo di inserimento bellissimo”.
‘Sti zozzoni…

Perrotta: “A Mirko i gol facili non piacciono”.
Nemmeno a noi la fibrillazione ventricolare, quindi?

Ranieri: “dobbiamo ancora quadrarla questa squadra”
Strano, perché sul gol loro, l’olio su tela “tonni fuori posizione” era pregevole.

***

Julio Sergio, 6.5: no, non dobbiamo cascarci. Non c’è ancora da fidarsi. La porta della Roma è una democrazia ancora troppo fragile e la svolta autoritaria è sempre dietro l’angolo e poi ti ritrovi un Doni che si affaccia al balcone.

Motta, 5.5: e regalargli un GPS?

Mexes, 7: mezzo voto in più perché sul finale si è trovato nella morsa quasi fatale composta da Juan e Burdisso terzino destro.

Juan, 5.5: nuovi imprevisti causati dallo switch-off. Assedio ai centralini di Mediaset premium da parte di scalmanati tifosi che affermano di aver visto il centrale verdeoro giocare.

Riise, 6: un paio di punizioni e un bel salvataggio. Poi non si concede distrazioni e si concentra sul temibile Padoin, l’Iniesta della Morla.

Brighi, 6: tiene botta su un campo pesante e si mantiene serio anche di fronte all’acconciatura di De Ascentis.

Pizarro, 6.5: se nel finale la Roma non è schierata secondo un bizzarro 8-0-2, è soprattutto merito suo.

Perrotta, 7: si inserisce, prende velocità, si alza e segna. Curiosa sequenza di eventi se analizzata in camera da letto, ma perfetta in area di rigore.

Menez, 6+: si fa apprezzare più per generosi recuperi che per gli spunti offensivi. Un francese umile. E’ ora di prendere meno a ridere quella storia dei Maya e del 2012.

Vucinic, 7: è come la fidanzata troia che ti fa impazzire e proprio quando la vorresti uccidere a mazzate, ti fa godere come un riccio in astinenza da 6 mesi (non so se avete afferrato la sottile metafora).

Totti, 6-: la classica seconda partita dopo un infortunio. I sequel, del resto, non sono mai all’altezza del film capostipite. Ma forse affiancandogli Sean Connery…

Taddei, 6: va a tamponare un po’ dappertutto le perdite esibite nell’ultimo quarto d’ora. Il centrocampista che dà sicurezza, anche in quei giorni.

Burdisso, 6-: per Motta. Ma troppo poco tempo per fare peggio.

Baptista, 5.5: una grande azione personale va a turbare la rassicurante sensazione di vuoto procurata dal suo ingresso.

Ranieri, 6.5: come se fosse alle prese con Megan Fox dopo un petting a tutto campo: bene, ma c’è ancora molto da fare.

ADNXronos – 27/11/2009 – 9.58

Non sembra ancora giunta al termine l’ondata di video compromettenti che stanno mettendo a soqquadro l’ambiente romano.E’ di ieri sera il rumor di un nuovo scottante filmato che avrebbe per protagonisti l’on. Mussolini e il leader di Forza Nuova.I due leaders politici affermano comunque che il video sarebbe chiaramente “una bufala”: effettivamente sullo sfondo di un torrido amplesso sarebbero visibili immagini di una partita della Roma in cui al centro della difesa gli inquirenti avrebbero individuato il brasiliano Juan.

Bersani nuovo segretario del PD.
“Sono consapevole di essere seduto su una panchina che scotta, ma il Presidente Berlusconi mi ha garantito tutto il suo appoggio.”

Francesco Rutelli abbandona il PD.
La cura Bersani produce i primi punti salvezza.

Il caso Marrazzo, una vicenda squallida da qualunque lato la si voglia analizzare.
Preferibilmente non il “B”.

Marrazzo: anni e anni spesi in difesa dei cittadini, a capire i meccanismi delle truffe e dei raggiri.
Poi dice che l’esperienza non conta.

Gasparri smonta il caso di un suo presunto coinvolgimento in una retata di trans.
Restano ancora oscuri i motivi del suo coinvolgimento nella politica nazionale.

Grande successo su Rai1 della fiction “Pinocchio”, un’agile e divertente ricostruzione dei suoi primi anni trascorsi tra MilanoDue ed Arcore.

Nuovi arrivi al Grande Fratello: una prorompente ragazza immagine di Roma e il trans Gabriele.
L’ex presidente della Regione Lazio è stato nominato.

 

Roma 0 : Livorno 1 (Tavano)


Ranieri: “La mia Roma più brutta”.
Comunque più bella che intelligente.

Ranieri: “Siamo stati il nulla”.
E quel quintale di cacca prodotto in 90min, cos’è?

Ranieri: “con Totti e Pizarro sarebbe stata un’altra partita”
Diavolo di un tecnico, ma quante ne sa?

Giornata storta anche per gli scommettitori giallorossi.
Il gol di Tavano era quotato a 1 .

***

Doni, 5: un tiro un gol. In un mondo che non offre più certezze e solide realtà c’è lui. Il Roberto Carlino giallorosso.

Cassetti, 5: parte bene. Il problema è che poi torna.

Burdisso, 6:  il Bruce Willis giallorosso. Solo, in mezzo a psicotici terroristi pronti a tutto. Senza contare quelli del Livorno.

Mexes, 5.5: non ci credevi nemmeno tu che Tavano fosse così deciso e rapido nel tirare, eh?

Riise, 5: spinge raramente e spara fuori. E’ sul lettino di uno psicanalista che si risolvono certi problemi, non sulla fascia sinistra.

De Rossi, 4.5: va ad intermittenza. Alterna giocate orribili ad interventi pessimi.

Taddei, 4.5: ormai il suo fisico non gli consente più di disputare una partita ogni tre anni.

Perrotta, 6-: è quello che va più vicino al gol. E’ anche da queste sfumature che capisci che Vucinic  ha giocato di merda.

Faty, 5: in un ruolo non suo, va in totale confusione. La sera poi a casa tenterà di cambiare programma, ma sul telecomando del tv non trova quello per i capi delicati.

Menez, 6: misteriosamente viene lasciato negli spogliatoi a inizio ripresa. Perché il ragazzo ha bisogno di giocare con continuità e sentire attorno a sé la fiducia del mister.

Vucinic, 4: comportamenti così madornali e atteggiamenti così inappropriati pensavamo di poterli vedere solo in un video girato a Via Gradoli.

Guberti, 6.5: propulsivo e volenteroso. In un contesto così ha rischiato seriamente una sindrome da alienazione.

Pit, 5-: la cosa è ancora al vaglio degli inquirenti, ma il suo ingresso in campo  potrebbe essere equiparato a “minacce”.

Baptista, 5.5: si butta nella mischia e fa un po’ di casino. Ma arriva solo terzo su tre alle primarie.

Ranieri, 5:  dice che è anche un problema di stanchezza mentale. Ma anche alcune scelte alla cazzo di cane aiutano in certe situazioni.

Milan 2 : Roma 1 (Menez, Ronaldinho, Pato)


Queste pagelle vogliono riportare un clima di serenità e fiducia nelle istituzioni. La si smetta di attaccare indiscriminatamente gli arbitri, facendo leva su improbabili dietrologie senza fondamento.
Di questo passo si arriverà a ipotizzare che lo Stato si metta a trattare con la mafia.

R.Sensi: “A San Siro con Rosetti abbiamo gia’ perso uno scudetto”.
Ah, la notizia si è sparsa.

Menez: “il Rigore su di me? Certo che c’era!”.
Ora, dico, c’è Nedved che ormai non fa un cazzo dalla mattina alla sera. S’invoca il tutoraggio.

Burdisso: “Nesta mi ha detto che non era rigore”.
Nesta: “C’hai creduto, faccia di velluto!”.

La società A.S. Roma ha aperto un dossier su Rosetti e una squadra di Roma Channel lo pedinerà ora per ora.
Annoiandolo a morte.

***

Doni, 6+: bene su Seedorf. Si rifiuta categoricamente di uscire. Fuori piove un mondo freddo.

Cassetti, 5.5: nel primo tempo ci illude ed è attentissimo. Nel secondo rallenta e ci regala ancora il numero che tutto il mondo ci invidia: “la palla cincischiata”.

Burdisso, 6-: roccioso, ma anche troppo focoso. Un Roberto Malone agli inizi.

Mexes, 6: ritrova un minimo di concentrazione. Per il tocco di palla ci si affida ai tizi di Cold Case. Per un parrucchiere all’Esorcista.

Riise, 5: è vedendo la sua prestazione di ieri che Tremonti si è definitivamente convinto a bocciare la filosofia della mobilità.

De Rossi, 5+: su 90 min si ricordano una sua bella discesa conclusa con un tiro pericoloso e un gol mangiato. Un esordio pieno di promesse e una fine un po’ triste, se Cindy Lauper consente.

Pizarro, 6-: gran salvataggio sulla linea ma anche poca lucidità. Una specie di commissario Rex riletto alla luce del Grande Lebowski.

Taddei, 6-:  corre per due, lotta, si danna. Nel calcio ciò ha una sua valenza importantissima, mai quanto però sui 3000 siepi.

Perrotta, 5: fa un lavoro talmente oscuro che per la prossima partita Sky fornirà agli abbonati visori a infrarossi.

Menez, 7+: il padrone di casa è l’inventore della casa delle libertà. Decide quindi di fare un po’ come cazzo gli pare.

Vucinic, 5-: è vedendo una partita del genere che il presidente Obama traccheggia sulla chiusura di Guantanamo.

Okaka, 6: un attaccante che si mette a fare a sportellate senza preoccuparsi di rovinare lo smalto delle unghie. Ecco, poi continuiamo a prendere sotto gamba le profezie Maya, continuiamo.

Guberti, 6.5: ci prova fino all’ultimo con così tanta insistenza che si può capire perché venisse così temuto dai compagni di scuola con la donna.

J. Baptista, sv: giusto il tempo di battere malamente una punzione per ricordarci che a volte donare gli organi è un dovere civile.

Ranieri, 6: dispone tutti i pezzi al posto giusto. Poi Rosetti gli mangia tutti i carrarmatini.

Roma 2 : Napoli 1 (Lavezzi, Totti, Totti)


R.Sensi sugli infortuni: “Voglio capire bene cosa succede. E’ strana come cosa”
“Ne parlerò con il nostro stregone di famiglia”.

Ranieri: “I campi di allenamento? Bruttissimi!”
B.Conti: “E’ tutta invidia, perché ho fatto un castello di sabbia più bello del suo!”

Pradè: “Lobont ha dato sicurezza al reparto”
Eh… un bell’impiego alla Coop?

Pio XII su San Francesco: “Il più italiano dei Santi, il più Santo degli Italiani”.
“Se solo non giocasse sempre così troppo di prima…”

***

Julio Sergio, sv: “Your license has expired. This software now downgrades to the Lobont release. Yes dude, now these are cocks of yours. “

Motta, sv: parte bene. I migliori 600 secondi della sua stagione.

Andreolli, 6+: è per Burdisso, ciò che Robin è per Batman. Ma senza complicazioni sentimentali.

Burdisso, 6.5: attentissimo. A fine partita riusciva perfettamente a ricordare tutte e 139 le bestemmie rivolte Lobont e Cassetti.

Riise, 6+: sta imparando a fare la diagonale. Non male per uno che fino a poco tempo fa la ricavava moltiplicando lato per radice di due.

Pizarro, 5: toppa completamente. E dire che non ci aveva neanche provato a sostenere la candidatura olimpica di Chicago.

De Rossi, 6-: primo tempo pieno di errori. Cresce alla distanza, invidiato da Pizarro.

Perrotta, 7: contro il Napoli sembra riuscire a dare sempre il meglio di sé. Ora serve la continuità, ma sarà dura convincerlo che la maglia rossonera è una bizzarra scelta di merchandising di De Laurentis.

Cerci, 5,5: sembra il ragazzino imbucatosi nella festa dei grandi. Quando Hamsik gli chiede se  sia maggiorenne, si fa sgamare mentre conta con le dita.

Vucinic, 6: nel momento esatto che lo hai messo nel mirino e stai per dire ai tizi della Morte Nera di fare fuoco, lui ti regala un assist o un’accelerazione. Per il primo gol aspettiamo l’arrivo di Lando Calrissian.

Totti, 8: il suo omonimo umbro faceva miracoli e parlava agli uccelli. Lui  anche a Lobont.

Cassetti, 5.5: con Faty migliora, ma sembra sempre fuori posizione. Se tanto ci dà tanto,  quando la moglie gli chiede di stare sotto, scenderà nudo nell’abitazione del portiere.

Lobont, 4.5: non si aspettava di dover entrare in campo così presto. Gli innaffiatori si azionano ben dopo la fine della partita.

Faty, 6.5: alto, nero, lunghe leve. Ranieri se lo guarda con intenzioni appena più decenti di quelle che Madonna rivolge ai suoi ballerini.

Catania 1 : Roma 1 (Morimoto, De Rossi)


De Rossi:”Non si può più andare avanti così, siamo nella fase di transizione, non siamo ancora quelli che vorremmo essere. Sono avvelenato, non mi va più di parlare…”
Poi è passato ad analizzare gli aspetti negativi della situazione.

Pradè: “Oggi ci prendiamo il punto”.
“Ma l’abbiamo fatto per il partito!”

Ranieri: “L’approccio alla gara non mi è piaciuto”
Disamina impietosa del mister, per quanto un “cacare a spruzzo” forse renderebbe meglio l’idea.

***

Julio Sergio, 6: il tempo sta per scadere e ora come ora viene in mente un’unica soluzione: dare nuovo materiale a Roberto Giacobbo e far rapire Doni e Artur dagli alieni.

Cassetti, sv: segue ormai il regime di smaltimento dell’umido.

Mexes, sv: dura 19 minuti. Trattandosi di calcio, c’è poco di che vantarsi con gli amici del bar.

Burdisso, 6,5: ci mette cuore, sudore e palle. Gli allarmati compagni di reparto ormai lo chiamano “Dexter”.

Riise, 5.5: ah! i cari, vecchi cartoni animati di una volta. Per esempio: c’era quel coyote norvegese che non riusciva mai a prendere il roadrunner siciliano…

Brighi, 4.5: in netta regressione. Capuano, al termine della 27ma sgroppata sulla sua fascia, lo trova in posizione fetale.

De Rossi, 6: prestazione assimilabile ad un romanzo di Margaret Mazzantini: un mattone inerte. Ma i gentili cori dei tifosi catanesi operano il miracolo letterario e l’ultimo capitolo lo scrive Elsa Morante.

Pizarro, 5.5: là davanti niente si muove, e la sua partita si riassume in una confezione di Cialis farlocca.

Perrotta, 5: verso il 75mo, pur di non trovarselo più tra i piedi, l’arbitro stava autorizzando la quarta sostituzione.

Totti, 5: un monumento. Ma Spolli e Bellusci sono i suoi piccioni.

Vucinic, 6-: nel primo tempo è protagonista non vivente di CSI:Catania. Nel secondo prende alla sprovvista la difesa rossoazzurra e sconsideratamente si mette a giocare.

Juan, 6: aveva un programma formidabile: vestaglione di flanella, birrone ghiacciato, tifo indiavolato. Ma poi quel fracicone di Mexes lo costringe ad una proiezione coatta di un film d’essai.

Motta, 4.5: difende malissimo, attacca male. Se fosse un ragno extraterrestre travestito da clown che si nutre di bambini, per lo meno sarebbe materiale per un romanzo horror.

Cerci, 6: fa movimento e con la sua gioventù ridesta gli istinti di un corpo ormai non più giovane. Se continua così una poltrona di ministro non gliela leva nessuno.

Ranieri, 5.5: la Nadia Cassini degli allenatori. Perché il culo conta.

p.s.
Le pagelle di Palermo-Roma hanno subito un piccolo contrattempo: sono affogate.

Roma 3 : Fiorentina 1 (Totti, Totti, De Rossi, Gilardino)


Vittoria numero 1000.
Paraponzi, ponzi, pò.

De Rossi: “Il problema è la continuità, non basta una partita”.
Imparare da quella impareggiabile parte della tifoseria che si sta ininterrottamente coprendo di ridicolo.

Ora possono prendere la patente, possono votare e secondo il codice civile hanno conseguito la capacità di agire.
Sinceri auguri a tutti i diciottenni tifosi della Fiorentina, nati al tempo dell’ultima vittoria viola all’Olimpico.

“No, per la verità io non ho sentito né letto cosa ha detto”.
(Un grandissimo Vucinic conferma l’importanza dei duri richiami e degli sferzanti dicorsi di qualsiasi allenatore)

***

Julio Sergio, 6.5: che qualcuno parli, se ne ha il coraggio!!! Chi è quell’incompetente che ha messo in campo un portiere di calcio?

Cassetti, 6+: poco di che preoccuparsi e così trova anche il tempo di entrare in contatto con la sua parte femminile. Ma Mexes se la tira un po’.

Burdisso, 7: sana concretezza argentina. Comanda la difesa, urla e sprona i compagni, si fa sempre più apprezzare. Per giunta sua moglie Evita è idolatrata dalle masse.

Juan, 6.5: nel suo piano di riabilitazione fisica che lo porterà in piena forma in Sudafrica, trova in Burdisso un eccellente personal trainer.

Riise, 7-: Pasqual e Marchionni sembrano due naufraghi su un’isola. Quando parlano di lui, lo chiamano “gli altri”.

Taddei, 6.5: potendo disporre della sua generosità, al Telethon basterebbe un quarto d’ora per raccogliere i fondi necessari.

De Rossi, 7+: s’impone per capacità e carisma. Montolivo ne ha soggezione e gioca con le pattine, che altrimenti chi lo sente poi a quello.

Pizarro, 7: indispensabile come un’eruzione vulcanica al concerto degli “Amici di Maria De Filippi”.

Perrotta, 6+: vince alla grande il confronto coi centrocampisti viola. Trova anche il tempo di mostrare a Zanetti come servire in profondità Gilardino.

Totti, 7.5: tra un pezzo di bravura e l’altro, offre a Gamberini e Dainelli due poltronissime per la prima di “Drag me to Hell”.

Vucinic, 7+: si conosce da sempre il suo estro artistico. Dopo una quindicina dei suoi tagli e inserimenti, la difesa della Fiorentina sembra un quadro di Fontana.

Okaka, 6+: se dovesse prendere reale coscienza dei suoi mezzi, la Marvel potrebbe portarselo via da un momento all’altro.

Mexes, 5: entra e si piazza al centro della difesa come un traliccio. Burdisso guadagna un bel po’ di ansie in più e almeno tre tacche sul cellulare.

Ranieri, 7: grazie al cielo rinunzia a schierare 11 gladiatori, preferendoli 11 giocatori di calcio.

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